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PIEVE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Chiese a Valvestino

INDIRIZZO
Valvestino,
Turano

Le prime notizie riguardanti la chiesa di San Giovanni Battista, situata in località Turano, risalgono al 15 novembre 928 e sono contenute nel famoso testamento del vescovo veronese Nokterio, ove viene citata come la chiesa di Santa Maria. Filiale della chiesa di Tignale, divenne in seguito pieve della Val Vestino, rettoria e parrocchia. Nella chiesa è conservato un dipinto del pittore gardesano Giovanni Andrea Bertanza raffigurante la decollazione di San Giovanni Battista. Vi si celebra la festa del santo patrono della Valle il 29 agosto, la festività della Madonna della Neve il 5 agosto alla quale era anticamente consacrata e l'ultima domenica di agosto la "Festa del Perdono" che secondo la tradizione locale fu istituita da papa Alessandro III nel 1166 che transitò nella zona. Il prato antistante l'entrata della Chiesa anticamente era chiamato "Prato della Pica" in quanto venivano lette o sentenziate le condanne capitali emanate dai conti di Lodrone, feudatari della Valle. Tra la fine del Cinquecento e primi anni del Seicento la Pieve fu retta da sacerdoti dalla condotta discutibile: don Lorenzo Bartelli nel giugno 1600 inviava una supplica a papa Clemente VIII per essere assolto dalla colpa dell'omicidio del cognato Stefano Zuaboni commesso nel 1592 per difendere la sorella angustiata dalle continue angherie domestiche, mentre don Giovanni Antonio Marzadri, rivale della banda di Giovanni Beatrice, fu giustiziato a Salò nel 1609 per ordine della magistratura della Serenissima in quanto ritenuto colpevole di omicidi e nefandezze varie.

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