ITINERARIO RELIGIOSO A POZZOLENGO

In centro si trova la bella e imponente chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo martire; edificata nel 1510, fu ampliata nel 1740, come attestano la cupola centrale e la facciata neoclassica. In questa si apre una splendida porta bronzea del XX secolo, opera dello scultore Carnessali. L’edificio è a croce latina, all’interno presenta trentasei colonne cilindriche con stupendi capitelli corinzi; tra le opere qui presenti ricordiamo una tela di Andrea Celesti, insigne rappresentante della pittura veneta seicentesca, che raffigura Il Compianto sul Cristo morto e un’altra di Domenico Riccio detto il Brusasorci, raffigurante L’Ascensione di Gesù al cielo. La pala del Martirio di San Lorenzo, collocata sull’ altare maggiore, è opera del Rettondini, la pala di San Luigi Gonzaga è opera di Andrea Pozzo. È da segnalare anche l’organo di Costanzo Antegnati. La memoria più antica della chiesa è rappresentata dall’acquasantiera, che risale alla fine del XV secolo.

Proseguendo il nostro itinerario andiamo verso il castello, il cui primo nucleo risale al periodo tra il IX e il X secolo, edificato per difendere la popolazione dalle scorrerie ungare. I successivi ampliamenti gli hanno dato l’aspetto attuale e lo hanno reso il recinto fortificato più esteso del Garda bresciano. All’interno, oltre alle abitazioni che testimoniano il passato di borgo fortificato, possiamo osservare ciò che resta della Chiesa di San Lorenzo. Si conservano un breve tratto dei perimetrali e interamente il catino absidale con una finestra strombata e una cornice sottotetto a dente di sega. L’interno dell’abside reca traccia di un affresco tre-quattrocentesco raffigurante Cristo insieme agli evangelisti Marco e Giovanni.

Proseguendo dal centro verso Desenzano, nelle campagne di Pozzolengo troviamo ancora testimonianza del monastero di San Vigilio, menzionato in un documento del 1132 emanato da Papa Innocenzo II e affidato ai monaci vallombrosani. L’attuale chiesa di San Vigilio conserva qualche traccia dell’originale edifico religioso, ma si presenta in forme neogotiche del XIX secolo; è sita in una proprietà privata con destinazione golfistica. La presenza di questo come di altri conventi nella zona testimonia la forte vocazione religiosa delle comunità locali fin dai primi secoli della cristianizzazione.

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