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GROTTE DI CATULLO

Siti archeologici a Sirmione

INDIRIZZO
Piazza Orti Manara,
4 Sirmione

CONTATTI
Telefono: +39 030 916157

WEB

INFO

Orari d'apertura

ORARIO INVERNALE: Martedì-Sabato: 8.30-17.00 (area archeologica) - 8.30-19.30 (Museo) Festivi: 8.30-14.00 ORARIO ESTIVO: Martedì-Sabato: 8.30-19.30 Festivi: 9.30-18.30

Chiuso il lunedì.


* mercoledì 16 agosto 2017 le Grotte di Catullo osserveranno il seguente orario di apertura:
dalle ore 10.00 alle 18.00, chiusura cassa alle 17.15.


Con il termine ""Grotte di Catullo"" si identifica una villa romana edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. La denominazione di ""Grotte"" risale al 1400, quando le rovine furono visitate dai primi cronisti-viaggiatori, ai quali apparvero sotto forma di caverne.
Il complesso archeologico, studiato dall`inizio dell`Ottocento e riportato alla luce in più fasi, è oggi la testimonianza più importante del periodo romano nel territorio di Sirmione. Sotto la grande villa, che secondo gli storici è appartenuta a Gaio Valerio Catullo, sono state rinvenute strutture del I secolo a.C.. Il complesso residenziale viene edificato agli inizi del I secolo d.C. ma i primi studi concreti sulla villa vengono effettuati solamente nel 1801 da un generale di Napoleone Bonaparte. In seguito, il veronese Girolamo Orti Manara diede inizio agli scavi, compiendo ulteriori e più approfondite ricerche. Il materiale venne pubblicato nel 1856 assieme a una planimetria che resta ancora oggi fondamentale. Il complesso archeologico copre un`area di circa due ettari mentre la villa ha pianta rettangolare, di 167 x 105 metri, ed è caratterizzata da lunghi porticati e terrazze aperti verso il lago. Lungo il lato occidentale oggi è visitabile il criptoportico, una lunga passeggiata un tempo coperta . Sul lato meridionale, sotto un pavimento in opus spicatum, si trova una grande cisterna lunga quasi 43 metri, che raccoglieva l`acqua necessaria per gli usi quotidiani. L`ampio settore termale della villa, costituito da diversi vani situati nella zona sud occidentale, tra i quali la cosiddetta piscina, fu ricavato probabilmente all`inizio del II secolo. Nel 1999, all`interno del parco che accoglie i resti della villa, è stato inaugurato un Museo. Esso ospita numerosi reperti provenienti dagli scavi della villa romana delle ""Grotte di Catullo"", da altre ville romane situate sul lago di Garda e da altri siti archeologici della zona. Il Museo è organizzato in più sezioni: nel portico d`ingresso sono spiegate la genesi e la morfologia del lago di Garda; All`interno del Museo sono ospitate altre tre sezioni: la preistoria e la protostoria del lago di Garda, l`età romana, all`interno della quale sono esposti anche i reperti provenienti dalle ""Grotte di Catullo"" e l`età medievale. In tutta l`area archeologica sono presenti attualmente circa 1500 ulivi, alcuni plurisecolari, appartenenti a tre differenti varietà gardesane.

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