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PIEVE DI SANTA MARIA IN VALTENESI

Chiese a Manerba del Garda

INDIRIZZO
Strada Provinciale, 39,


La chiesa di Santa Maria a Manerba è un edificio importante sotto più punti di vista. Essa infatti svolgeva la funzione di capopieve, avendo sotto la sua giurisdizione anche gli edifici ecclesiastici di San Fermo a San Felice, San Michele di Puegnago, San Pietro a Polpenazze, San Michele di Soiano, San Martino a Moniga e quello di San Giovanni a Portese. Anche la pieve di Santa Maria è citata nella bolla di papa Eugenio III del 1145, e anch`essa veniva, con quest`atto, posta sotto le dirette dipendenze del vescovo di Verona. In ogni caso da un punto di vista architettonico la pieve sorge su un`area in cui sono state ritrovate testimonianze di insediamenti romani e altomedievali che fanno pensare ad una sorta di continuum fra il centro battesimale e i preesistenti nuclei abitativi. La chiesa comunque è dotata di pianta basilicale, è divisa in tre navate da file di tre pilastri ciascuna ed ognuna si conclude con un`abside di cui, quella centrale è esternamente decorata da una sequenza di lesene soprastate da un motivo ad archetti. In origine tutte le absidi erano semicircolari, mentre adesso quella di sinistra, essendo stata riadattata, ha pianta quadrangolare. La facciata invece si presenta caratterizzata da un profilo a salienti, con la parte centrale in leggero aggetto rispetto alle parti laterali. Anche la pieve di Manerba subisce nel tempo alcune modifiche, tra il XVI e il XVII secolo vengono infatti aggiunti altari minori, tre sul lato nord e due su quello meridionale mentre vengono rifatti sia il portale che l`apertura soprastante. Il campanile invece va fatto risalire alla seconda metà del `500, ed essendo posto davanti alla facciata in una posizione abbastanza insolita, questo ha fatto supporre che esistesse una sorta di spazio chiuso antistante l`edificio e probabilmente circondato da altri fabbricati secondari. All`interno inoltre, sono conservate ampie tracce di affreschi risalenti ad un arco cronologico compreso fra il XIV e il XVI secolo, mentre si possono ancora ammirare il Martirio di Sant`Orsola e compagne, precocissimo esempio di pittura romanica, L`Annunciazione e la Madonna in trono fra i SS Sivino e Rocco. (credits Arianna Florioli)

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